Luca De Biase, sul suo Blog, ieri segnalava il progetto Ubiquity di Mozilla, un browser che fa dell'itegrazione dei diversi servizi il suo punto di forza:
Il browser evolve. Ai Mozilla Labs si sta progettando un browser che facilita le operazioni ripetitive che si stanno moltiplicando nel web 2.0. L'idea di browser evolve, come si prevedeva dieci anni fa, verso una sorta di sistema operativo. Se si tiene presente che il cloud computing (a sua volta un rebranding di un concetto vecchio di almeno dieci anni) sta diventando realtà, il concetto di browser come sistema operativo diventa più realistico. E utile. Link: Mozilla Labs » Blog Archive » Introducing Ubiquity.
Vettori (Array e Oggetti) a 3 dimensioni in javascript
È noto che javascript non ha nella sua sintassi un comando che permetta di gestire vettori (Array) a più dimensioni. Di norma quindi usiamo array semplici a una dimensione
Nel mio caso avevo bisogno di memorizzare informazioni su tre livelli, una cosa tipo: Per ogni regione (es. la Lombardia) abbiamo più province (Milano, Varese, Brescia, ecc.) e per ogni provincia (es. Milano) abbiamo più comuni (Sesto, Cinisello, Melzo, ecc.)
in pratica:
e così via.
ecco quindi come sfruttare la possibilità di creare array di array e array di oggetti per ottenere un vettore a tre dimensioni
Per chiarezza l'esempio non usa i cicli, ma nella realtà il tutto sarà basato proprio su cicli nidificati.
[ regione = new Object ();
regione [0] = new Object ();
regione [0].id = 1;
regione [0].nome = "Lombardia"
regione [0].provincia = new Object ();
regione [0].provincia [0] = new Object ();
regione [0].provincia [0].id = 1
regione [0].provincia [0].nome = "Milano"
regione [0].provincia [0].comune = new Object ();
regione [0].provincia [0].comune [0] = new Object ();
regione [0].provincia [0].comune [0].id = 1;
regione [0].provincia [0].comune [0].nome = "Cinisello";
analogamente
regione [0].provincia = new Object ();
regione [0].provincia [1] = new Object ();
regione [0].provincia [1].id = 2
regione [0].provincia [1].nome = "Varese"
regione [0].provincia [1].comune = new Object ();
regione [0].provincia [1].comune [1] = new Object ();
regione [0].provincia [1].comune [1].id = 1;
regione [0].provincia [1].comune [1].nome = "Busto";
regione [0].provincia [1].comune = new Object ();
regione [0].provincia [1].comune [2] = new Object ();
regione [0].provincia [1].comune [2].id = 2;
regione [0].provincia [1].comune [2].nome = "Ispra";
ecc]
Il funzionamento è più semplice di quel che sembra tutti i comuni che "provincia [1]" saranno comuni della Provincia di Varese, quelli provincia [0], saranno in provincia di Milano.
NB.
In maniera del tutto analoga potete creare array di array.
Dario @ 3.6 | categoria: novità | plink
Deluise, il giornalista che gestisce il blog, scrive:
Mi ero ripromesso mi mantenere con i visitatori del blog una comunicazione quotidiana, ma vi garantisco che il solo leggere la maggior parte dei vostri messaggi mi ha tolto ogni tipo entusiasmo nei confronti di questo spazio.
[...]
Quindi vi saluto e mi astengo definitivamente da qualsiasi ulteriore post. So bene che anche questo sarà per alcuni ulteriore motivo di polemica, ma in tutta franchezza ho impegni più seri e importanti ad assolvere.
Ecco tutto quello che non si deve fare in un blog (in appena tre post, tra l'altro).
Un blog ad alta visibilità (basta guardare quelli di Repubblica.it) aggrega una pletora di persone che useranno i commenti, nella migliore delle ipotesi, per fasi i casi propri. O per insultare, nella peggiore.
Questo vuol dire che devi essere pronto:
dal punto di vista tecnico, prevedendo di moderare i commenti ex ante;
dal punto di vista dell'investimento, mettendo più di un unico giornalista a gestire il blog;
dal punto di vista delle competenze, dando l'incarico a qualcuno un po' più esperto di quello che si è dimostrato Giampiero Deluise;
dal punto di vista dell'atteggiamento, non sorprendendosi delle critiche e gestendole con spirito e ironia.
E soprattutto, se apri un blog, scrivi, racconti, posti. Se vuoi solo i commenti allora usi un forum.
Come dice Cristiano Valli nei commenti del blog di Radio Popolare (la trasmissione di Radio Popolare dedicata alle olimpiadi).
Se sai gestire un blog, non succede. è un lavoro, non un passatempo. la colpa, come per le telefonate in onda, non è mai di chi scrive o telefona. se commenti e telefonate fanno schifo, c'è stata una cattiva comunicazione a monte. e prendersela con chi chiama o scrive è penoso, imbarazzante. da incompetenti del mezzo.
Suzukimaruti provando l'iPhone 3G lo aveva preannunciato:
Con un telefono dotato di GPS e - soprattutto - di software adeguato è facile creare applicazioni e servizi che tengano conto della posizione dell'utente.
[...]
Il "cosa stai facendo?" [...] acquisisce una dimensione in più, il "dove". E le potenzialità "social" di questo nuovo paradigma sono tutte da scoprire. (via)
Sembra che abbia visto giusto, la tendenza ad aggiungere il "dove" si diffonde: Flickr aggiunge una nuova funzionalità per geolocalizzazione:
Today, we've added an easy-peasy way of adding Geo data without having to leave the comfort of your own photo page. On the right side of your photo, in the Additional Information section you'll see a new "Add to your map" link, it'll pop-up a new map which you can literally put your photo on. (via)
La Lenovo, uno degli sponsor di queste olimpiadi, ha ingaggiato una serie di atleti di tutte le nazioni per scrivere un blog dai/dei giochi.
Davvero una bellissima idea.
Solo che leggendo il blog dell'atleta italiano Filippo Campioli scopriamo che sarebbe una cosa vietata:
Durante il viaggio ho avuto tempo e modo di rileggere con attenzione il contratto sul comportamento degli atelti e delle regole a cui devono attenersi e purtoppo c'è una clausola che vieta la pubblicazione di blog in internet.
Visto che l'iniziativa di questo blog è partita direttamente dalla LENOVO, il quale è uno degli sponsor ufficiali delle Olimpiadi, può darsi che possa essere un'eccezione ma resta comunque il veto di pubblicare video e foto che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei giochi. (Via Salto in alto)
I cinesi proprio non sopportano Internet...
Censure cinesi a parte, l'idea della Lenovo ci entusiasma.
Lasciare la parola agli atleti, alle loro parole e alle loro emozioni è il modo giusto di usare il Web per raccontare un evento e fare branding in modo intelligente, innovativo e, escludendo eventuali compensi per gli atleti, anche poco costoso, visto che i blog sono su blogger/blogspot.