aprile 2008

martedì 29

Opposte direzioni

Due esempi, uno buono e uno cattivo, di come le azienda stanno provando a cambiare il loro modo di comunicare nell'era del Web Sociale.

Mantellini, oggi:

Carlo Rossanigo, capo delle relazioni esterne di MS, in occasione del soggiorno di Steve Ballmer in Italia si e' dotato di telecamerina personale e ha ripreso personalmente Ballmer durante tutta la lunga giornata italiana per poi mettere il video su Mclips. A me pare un buon segno di come si possa iniziare a pensare in un altro modo la comunicazione della propria azienda.


Mantellini, ieri:
Qualche settimana fa: sono a pranzo con CEO di grande azienda Internet. Gli squilla il telefono: all'altro capo responsabile di grande azienda editoriale italiana. La domanda: "Ma questi social network - che tu sappia - non e' che ce ne e' qualcuno da comprare?"

Dario @ 15.49 | categoria: tendenze | plink

domenica 27

15 persone che hanno cambiato Internet


  1. Larry Page and Sergey Brin (Google Inc.)
  2. Sir Tim Berners-Lee (Created World Wide Web)
  3. Mark Zuckerberg (Facebook)
  4. Shawn Fanning (Napster, Rupture)
  5. Kevin Rose (Digg)
  6. Matt Mullenweg (WordPress)
  7. Bram Cohen (BitTorrent)
  8. Pierre Omidyar (eBay)
  9. Mike Morhaime (Blizzard Entertainment - World of Warcraft)
  10. Jimmy Wales (Wikipedia)
  11. Craig Newmark (Craigslist)
  12. Chad Hurley and Steve Chen (YouTube)
  13. David Filo and Jerry Yang (Yahoo! Inc)
  14. Jack Ma (Alibaba)
  15. Jeff Preston Bezos (Amazon)
(15 People Who Changed the Internet)

Dario @ 4.36 | categoria: tendenze | plink

sabato 26

The everywhere girl



Ma sì, la conoscete pure voi.
L'avrete vista o addirittura usata in qualche campagna pubblicitaria, la sua foto è su photodisk/getty e a quanto pare la usano tutti.

È Jennifer Anderson e la sua è una storia divertente. La racconta Repubblica:

Il volto di Jennifer Anderson è apparso nelle pubblicità dei prodotti più disparati ma anche a corredo di articoli su quotidiani, settimanali o mensili americani. [...] E tutto per colpa di un servizio fotografico, realizzato ormai 10 anni fa, con diversi abiti e pose. Quegli scatti sono poi finiti nei database delle grandi agenzie fotografiche, e così, quando si tratta di inserire l'immagine di una ragazza ventenne, si fa spesso ricorso al volto di Jennifer, che oggi ha 32 anni.

Jennifer ha aperto un blog, anche carino.

Losegnalo perché il tutto è una divertente applicazione pratica di attenzione e fama.
Dario @ 21.34 | categoria: tendenze | plink

venerdì 25

David Weinberger sulla fama

David Weinberger sulla fama nel web (e fuori).

Fame is based on the math of many people knowing you, so many that you can't know them. But it's not just math, of course. It's also economics. The broadcast economy has a fiduciary interest in building and maintaining the famous. They're "bankable."
[...]
Outside of the broadcast system, fame looks different. This is a type of do-it-yourself fame, not only in that we often want human fingerprints on the shiny surfaces we're watching, but also because we create fame through passing around links … occasionally for mean and nasty reasons. Kids sitting around watching YouTubes with one another are like kids telling jokes: That reminds me of this one; if you liked that one, you'll love this one. And the content itself fuels public conversations in multiple media. This is P2P fame.

There's a long tail of fame, although I suspect the elbow isn't quite as sharp as in the classic Shirky power law curve for links to blogs.
[...]
We get fame in every variety, including anonymous fame, fame that mimics broadcast fame, fame that mocks, fame that does both, fame for what is stupid, brilliant, nonce, eternal, clever, ignorant, blunt, nuanced, amateur, professional, mean, noble … just like us. It's more of everything.

But most of all, it's ours.

Dario @ 16.42 | categoria: tendenze | plink

Un po' di blogger...

Un po' di blogger ad un evento come quello che MS ha organizzato ieri servono perche' sono leggeri. Leggeri significa che magari uno di quei blogger (Elena nel caso di ieri) arriva con la sua telecamerina amatoriale e un pesante cavalletto e si mette a riprendere il keynote di Steve Ballmer per poi metterlo in rete a disposizione di tutti. Lo fa di sua spontanea volonta, perche' le va, senza guadagnarci nulla.

Leggeri significa che nessuno gliel'ha chiesto (e che nessuno glielo ha impedito) e che nonostante ci fossero fior di telecamere accese ovunque probabilmente a nessuno sarebbe venuto in mente di fare una cosa del genere. (via Manteblog)


Mantellini "risponde" ad Annarella (ne parlavo ieri)
Dario @ 13.27 | categoria: tendenze | plink

Roma e Milano in Street View



Google gira Roma e Milano per Street View.

(via Repubblica.it)
Dario @ 2.6 | categoria: tendenze | plink

giovedì 24

Le conversazione dall'alto.

Una foto dal Mix Essentials 2008
Assolutamente da leggere le riflessioni sugli effetti della nuova tendenza a far partecipare i blogger agli eventi di PR.

Le conversazioni che scaturiscono sono dettate dall'alto, è qualcuno che decide di cosa si parli. [...]
Dal basso non è partito nulla, proprio nulla. Abbiamo creato la figura del blogger presenzial-professionista ma perso le conversazioni dal basso. Perché l'unica possibile diventa sulla modalità partecipativa.
Quello conta alle varie sfere, ai vari glifi sociali. Tutto il resto, fosse una presentazione di Agent Provocateur o di storage della Sun, è assolutamente secondario. (via Annarella)


(la foto è di Pseudotecnico)

Dario @ 17.52 | categoria: tendenze | plink

Cosa rende un design Googoloso

Uno dei doodle di GoogleSul blog ufficiale di Google ieri (23 aprile) è stato pubblicato un post breve e illuminante:
Il gruppo che si occupa di User Experience (UX), ovvero fa cosette tipo interface design, visual design, user research, web development e user interface writing, ha sintetizzato in 10 punti i principi che dovrebbero seguire i progettisti di Google nel mondo.

  1. Concentratevi sulle persone - le loro vite, il loro lavoro, i loro sogni
  2. Ogni millesimo di secondo è importante.
  3. Semplicità è forza.
  4. Coinvolgete i principianti e attraete gli esperti
  5. Osate innovare
  6. Disegnate per il mondo
  7. Progettate per il business di oggi e di domani
  8. Deliziate l'occhio senza distrarre la mente
  9. Siate degni della fiducia delle persone
  10. Aggiungete un tocco umano.


ecco, imparatelo a memoria, ché questo decalogo vale per tutti, non solo per i designer di Google.


Il titolo è una mia traduzione di «What makes a design "Googley"?» ;-)

Dario @ 17.20 | categoria: tendenze | plink

martedì 1

Downing Street 2.0

Downing Street su Flickr
Il governo della Gran Bretagna ha un account su Flickr e uno su Twitter.
Vista da qui la cosa sembra incredibile e assolutamente da imitare.
Dario @ 14.44 | categoria: tendenze | plink