Nova, il magazine tecnologico del sole 24ore, cambia formato, diventando tabloid e attiva il sito Novaonline che ha il compito di collegare contenuti dei blog a quelli della redazione.
L'idea è ottima: un punto di partenza per esplorare le idee e i contenuti prodotti dalla galassia Nova, tra l'archivio del giornale, Nova 24, (finalmente online), i pezzi scritti per Novaora! e i contenuti prodotti dai tanti blog ospitati sotto il marchio Nova100.
È un modo di creare contenuti e senso che amo molto e che applico nei non appena il progetto lo permette: tanti lavori singoli, tante persone singole, che producono contenuti differenti e autonomi che vengono messi insieme generando così altri significati e approfondimenti già per il fatto di essere stati tra loro accostati. È una delle possibilità offerte dal Web (per esempio usata dalla fantastica estensione per firefox feedly).
Mi piace meno, molto meno, il modo in cui questa cosa è stata realizzata. Il flash con i tre box "rotanti" rende forse l'idea di una piccola galassia di contenuti, ma di fatto spreca lo spazio e non genera connessioni di senso; e cosa forse più grave non genera interesse. I contenuti (tutti i contenuti) non mi sono mostrati, sono nascosti dallo strumento, devono essere tirati fuori.
Mi pare bello ma inutile...
In direzione contrario invece lavora il resto della pagina, con il video in evidenza e i filoni di ricerca.
Dario @ 15:26 | plink | categoria: layout e usability | commenti (0)
Leggendo dei principi dell'usabilità dei software applicati inizialmente all'usabilità dei siti web
gli oggetti d'interfaccia non sono standardizzati (i bottoni possono essere resi con immagini e non essere facilmente riconoscibili, i menu sono diversi da sito a sito e dobbiamo ricostruire i tratti comuni per capire che son menu, i link non hanno lo stesso colore, in alcuni casi i link visitati sono differenziati e in altri no, e potremmo continuare…) (via usabile.it)
Dario @ 0:19 | plink | categoria: layout e usability | commenti (0)
La scusa sono i 25 anni di 'Risky Business' ma il vero motivo è l'urgente necessità per Tom Cruise di darsi da fare sul fronte della comunicazione e della sua immagine. E così è nato www.tomcruise.com (via Repubblica.it)
Dario @ 20:38 | plink | categoria: layout e usability | commenti (0)
Massimo Moruzzi segnala questo sito, dove tra le specifiche minime consigliate c'è anche la richiesta di una connessione a 4Mbit.
Presto, dovrai avere il culo sulla dorsale atlantica. E poi installare Silverlight. E tutto questo casino per (non) far vedere che non hai niente da dire?
Dario @ 11:50 | plink | categoria: layout e usability | commenti (0)

Su Opera Developer Community è stato pubblicato un interessantissimo articolo (in inglese), Stop using Ajax, sul rapporto tra Ajax, accessibilità e usabilità:
Lo sforzo per fare cose migliori non è abbastanza valido, se nel processo perdiamo del tutto alcuni dei nostri utenti. Penso al miglioramento progressivo come ad una gerarchia di obiettivi: l'accessibilità è il più alto, la cosa più importante, seguito dall'usabilità, seguita dall'estetica. Idealmente vogliamo tutte e tre, ma se ottenere uno degli obiettivi più bassi vuol dire sacrificarne uno più alto, allora ciò, semplicemente non è, per me, giustificabile.
[...]
Riassumendo:Via dariosalvelli
- Non dico che Ajax sia cattivo, dico che è immaturo.
- Non dico di non usare mai Ajax, dico si non usarlo per solo gusto di farlo e di provare ad evitarlo, per ora a favore di alternative accessibili.
Dario @ 2:52 | plink | categoria: layout e usability | commenti (0)
Sul blog ufficiale di Google ieri (23 aprile) è stato pubblicato un post breve e illuminante:
Il gruppo che si occupa di User Experience (UX), ovvero fa cosette tipo interface design, visual design, user research, web development e user interface writing, ha sintetizzato in 10 punti i principi che dovrebbero seguire i progettisti di Google nel mondo.
- Concentratevi sulle persone - le loro vite, il loro lavoro, i loro sogni
- Ogni millesimo di secondo è importante.
- Semplicità è forza.
- Coinvolgete i principianti e attraete gli esperti
- Osate innovare
- Disegnate per il mondo
- Progettate per il business di oggi e di domani
- Deliziate l'occhio senza distrarre la mente
- Siate degni della fiducia delle persone
- Aggiungete un tocco umano.
Dario @ 17:20 | plink | categoria: layout e usability | commenti (0)
Antonio Volpon, su Fucina web, illustra un intervento di Luke Wroblewski che fornisce una quantificazione dell'utilità ottenuta dall'uso del tagging
Lo schema, in effetti, non fa altro che confermare quello che sapevamo già.
Dario @ 16:12 | plink | categoria: layout e usability | commenti (0)
Panorama.it rinnova profondamente il sito. Lo fa impostando la comunicazione in stile blog, così da coniugare nel modo migliore informazione giornalistica e dialogo con i lettori.
Resta solo da vedere se riuscirà a raccogliere una massa critica di lettori/scrittori che rendano vantaggiosa questa partecipazione.
Il forum si rivela, come al solito, uno degli strumenti più difficili da gestire in modo virtuoso, quello di Panorama, ad oggi, dopo un "giro" veloce mi sembra il solito luogo aperto della rete in cui tanti scrivono e pochi leggono. Molte punzecchiature politiche e poco valore aggiunto.
Nota:
L'esame dell'interfaccia mostra diverse imprecisioni. Ad esempio nell'uso dei link si accumulano vari errori base: è linkato tutto il testo e non singole parole significative o, al più, il titolo; oppure non c'è né rollover, né sottolineatura, né un colore diverso che permetta di differenziare il link dal testo normale; così come manca qualcosa che segnali i link già visitati...
Ma questi errori probabilmente nascono dallo sviluppo del sito internamente al giornale stesso (cosa encomiabile visti i risultati complessivi) e potrebbero essere risolti a breve.
Complessivamente il giudizio, soprattutto per la progettazione, è buono.
Dario @ 4:58 | plink | categoria: layout e usability | commenti (0)
Italia.it è online.
Tralasciamo il tempo spropositato che abbiamo dovuto aspettare: l'Italia è un paese talmente ricco di luoghi, paesaggi, opere, percorsi, musei e qualunque altra cosa vi possa venire in mente che immagino sia un'impresa titanica progettare e popolare una struttura che contenga tutto ciò. Quindi facciamo finta che gli anni di attesa e i soldi (45 milioni di euro di investimento, 100mila euro di bando per il logo) siano serviti a questo scopo. Giacché ci siamo sorvoliamo anche sul fatto che il database è ancora vuoto, come dimostra il fatto che l'unico itinerario inserito per Roma è la gita ai Castelli ("Lo vedi, ecco Marino...").
Tralasciamo anche il fatto che il logo sembri una zucchina mutante (in questi casi un avere bravo grafico aiuta ;p)
Il vero punto in realtà è che probabilmente un portale sul turismo, posto il patrimonio artistico e naturale che abbiamo in Italia, non potrà mai essere completo ed esaustivo. Il tutto probabilmente sarebbe dovuto essere pensato in modo diverso, con logica di rete, con un punto di ingresso che però avrebbe dovuto guidare nelle linee generali, proporre poche cose ma intelligenti, e per il resto smistare a siti territoriali inevitabilmente più completi.
In ogni caso concentriamo la nostra attenzione sul sito in quanto tale.
Il mio firefox per caricare la splashpage inizale ci ha messo 78 secondi (con la DSL di fastweb!) In più firefox non carica le animazioni in flash. Ovvero dopo 78 secondi non vedo nulla.
Apro allora il sito con internet explorer. Dopo vari secondi mi cucco una pre splash page con una nota aria d'opera, suparata la quale scopro che l'imperdibile flash è una intro composta di paesaggi finita la quale (altri 20 secondi) si arriva a una post slashpage (!) con la prima cartina dell'italia a pois, che presenta un evento. Finalmente siamo nell'homepage. Ovvero solo per entrare ci vuole un tempo più che sufficiente per far sì che il turista decida di andare in Francia o in Grecia.
Il sito è un banale portale top-down e mal costruito.
Visualizzando il sito con una risoluzione di 1024*768 pixel e con le normali barre dei comandi del browser aperte, praticamente non vediamo del contenuto. Quasi tutto lo spazio in questa prima schermata è infatti occupato da testata, menu orizzontale e, incredibile a dirsi, un'altra animazione con foto di paesaggio!
Subito sotto intravediamo un'altra cartina a pois. A cosa debba servire non è spiegato. Alcuni capoluoghi sono cliccabili; solo così scopriamo che aprono mini-popup con un evento. Una roba di uno scomodo inaudito, che oltretutto nasconde gli eventi finché l'utente non decide di interagirci.
Ancora più in basso, finalmente i contenuti: ci vengono proposti un evento, un itinerario, una cosa da fare, ecc.
Navigando un po' il sito i difetti saltano agli occhi e si accumulano. Dai bullet point del menu verticale, i quali, se hanno il testo che va a capo, si disallineano (un'inezia che però ai miei occhi ha sempre rivelato trascuratezza nella realizzazione) oppure la totale mancanza di link interni (ad esempio, selezionando un itinerario, il testo ci informa su quali cittadine visitare, senza però linkare le stesse alle pagine del portale a loro dedicate).
Evidentemente le cartine a pois piacciono perché ne abbiamo un'altra nella sezione "Organizza il tuo viaggio") anche questa in flash. Pure in questo caso i capoluoghi sono cliccabili. Il popup seguente mi mostra il link per il sito esterno dell'aereoporto e delle compagnie aeree.
Di strumenti di interattività che permettano i commenti e la condivisione delle esperienze dei turisti, così da arricchire e personalizzare l'esperienza del viaggio in Italia, neppure è il caso di parlarne, ovviamente.
I contenuti sono assolutamente insufficienti (una Routard scritta male) pieni di lacune e soprattutto non viene minimamente sfruttato il "media web". Ed è alla fine la cosa che più delude.
Insomma, il sito colleziona tutto quello che di male si può fare su un sito web dal mio punto di vista: pesantezza e lentezza al caricamento, flash usato senza apparente motivo (e, davvero, troppo pesante), interfaccia caruccia ma fine a se stessa e quindi inutile nel veicolare le informazioni, architettura dell'informazione poco curata e insufficiente a gestire la complessità dei contenuti, pagine inutili, totale assenza di navigazione trasversale, contenuti inadeguati e poco leggibili, totale mancanza di interattività (cosa questa che in epoca di web 2.0 è ancora più grave)
Dario @ 15:01 | plink | categoria: layout e usability | commenti (0)
Non c'è nulla di più frustrante di una ricerca infruttuosa.
Dopo un paio di tentativi a vuoto, potete essere certi che l'utente proverà altre strade, andrà su un sito concorrente o userà il telefono. Eppure si incontrano molto spesso siti web in cui, attraverso maschere di ricerca avanzata con più paramentri da incrociare, si ottengono risultati nulli.
Prendiamo ad esempio nel bel sito di RaiNews24, la pagina di ricerca avanzata. Più liberamente utilizziamo le tendine, più liberamente restringiamo la ricerca, più alte sono le possibilità che alla fine non otterremo nulla.
Leggendo la cosa da addetto ai lavori salta agli occhi il problema: se si restringe troppo (e in modo non guidato) la ricerca si ottiene quasi certamente un insieme vuoto.
Costruire un sito usabile vuol dire, sempre, mettersi nei panni dell'utente e l'utente può non sapere come combinare le variabili per ottenere i risultati voluti. Dobbiamo guidarlo, ovvero dobbiamo progettare l'user experience della ricerca: fissare le variabili di ricerca principali e fare in modo che scelte queste, le opzioni successive mostrate siano solo quelle che portano a qualche risultato. Grazie a javascript e a ajax si può fare evitando di dover ricaricare la pagina.
Anche in questo caso, un esempio: la pagina per il download dei driver del sito Epson Italia che permette la ricerca dei driver attraverso tre tendine di scelta: è obbligatorio definire una macro-caratteristica del prodotto nella prima tendina (tipo di prodotto) per poter avere le opzioni della sedconda tendina (prodotto). In questo modo, la scelta delle variabili verrà guidata così da portare sempre a una risposta positiva e a trovare il driver cercato.
Dario @ 18:52 | plink | categoria: layout e usability | commenti (0)